Consigli per le foto

Consigli per le foto

Consigli per le foto

Ecco alcuni consigli per cercare di ottenere delle belle immagini dei cetacei del Santuario Pelagos.

Le stenelle striate, gli esemplari che si avvistano più frequentemente, sono molto veloci e imprevedibili nei loro spostamenti e salti repentini. Il segreto per una buona foto sta nella capacità di prevedere il punto in cui la stenella striata balzerà fuori, individuando un soggetto sotto il pelo dell’acqua e seguendolo mentre nuota. Prima che salti fuori, bisogna cominciare a scattare, continuando anche quando l’animale è fuori dall’acqua. Spesso molti animali compiono evoluzioni contemporaneamente, lo spettacolo è esaltante, ma è altresì improbabile riuscire a scattare una foto con tutte le evoluzioni insieme, quindi consigliamo di concentrarsi su un soggetto e tenere il dito pronto.

I grandi cetacei come le balenottere comuni e i capodogli, ma anche zifii e grampi, nuotano in maniera più lenta e fluida, risultando più prevedibili e lasciando più tempo per scattare. In questo caso è buona regola osservare il movimento dell’animale prima di scattare, in modo da poter prevedere le sue mosse. Il capodoglio prima di inabissarsi mostra la coda, uno dei soggeti più amati dai fotografi whale watchers. Questa è la sequenza: il capodoglio nuota a pelo d’acqua, dentro e fuori, in un movimento ritmico e armonico, fino a quando la schiena s’inarca in maniera più decisa. Questo è il momento della sgroppata, l’attimo che precede l’inabissamento, il momento in cui la coda verrà mostrata in tutta la sua grandezza: massima attenzione, dito pronto sul pulsante di scatto, e cominciamo a scattare!

Le fotocamere digitali hanno un ritardo nello scatto, quindi il momento in cui si preme il pulsante e si fa la foto non è lo stesso in cui il sensore registra l’immagine, bisogna tenerne conto e scattare con un certo anticipo.

Per chi usa macchine reflex l’attrezzatura ideale sarà dotata di zoom con un buon tele e avanzamento motorizzato, privilegiando un teleobiettivo che vada dal 18 al 150 in poi, per essere in grado di mettere a fuoco l’animale sia a media-alta distanza sia sottobordo.

Per essere più sicuri, specialmente con animali come le stenelle striate, i tursiopi e i delfini comuni, si consiglia di utilizzare tempi di scatto veloci, come 1/500.

Buona navigazione e buon divertimento a tutti.

Vittorio Puggioni, fotografo
Pietro Berti, fotoamatore