Il Whale Watcher

Il Whale Watcher

Il Whale Watcher

Vedere da vicino un branco di stenelle striate o una balenottera comune è sicuramente un’esperienza affascinante e ricca di emozioni, che può far passare anche la persona più distratta da un atteggiamento di “indifferenza” ad una grande consapevolezza dell’importanza della tutela dell’habitat in cui questi animali vivono, si nutrono e si riproducono.

E’ sempre bene ricordare che siamo noi ad “essere ospitati” nel loro territorio e quindi, quando ci si trova nelle vicinanze dei cetacei del Santuario Pelagos, è necessario comportarsi in modo da non arrecare neanche il minimo disturbo con la nostra presenza.

Per poter vivere l’esperienza di un incontro con un delfino non in cattività è, prima di tutto, necessario navigare a volte anche parecchie ore, quindi è consigliabile incominciare l’escursione preparati, sia mentalmente sia materialmente (per maggiori dettagli visita la sezione equipaggiamento consigliato). E’ importante sottolineare che le escursioni di whalewatching vengono annullate in caso di condizioni meteomarine avverse, non solo per andare incontro alle esigenze di chi non è abituato ad andare per mare, ma anche perché le condizioni meteorologiche influiscono pesantemente sulla probabilità di avvistamento. Condizioni ideali sono infatti mare calmo ed assenza di vento. L’avvistamento, seppur molto frequente (statisticamente avviene nel 95% delle uscite), non può mai essere garantito, trattandosi di animali liberi.

Anche a chi, come noi, effettua queste uscite da oltre venti anni, in certi momenti il mare può sembrare deserto, ma i cetacei nel Mar Ligure ci sono..ed anche in grande numero! Il miglior modo per avvistarli è quindi quello di perseverare pazientemente. Balenottere comuni, capodogli, stenelle striate, zifii, come tutti gli altri cetacei, trascorrono la loro vita prevalentemente sott’acqua: la loro presenza in superficie è dovuta al loro bisogno di respirare. Ciò che segnala ai nostri avvistatori la loro presenza sono principalmente soffi, dorsi, pinne e “splashs”.

Per garantire le migliori probabilità di incontro è richiesta la presenza di ottimi osservatori a bordo: è necessaria infatti un po’ di esperienza per abituare gli occhi a percepire il minimo movimento. Bisogna inoltre imparare a non fissare lo sguardo verso un’unica direzione, ma spaziare la superficie del mare per coprire il settore di competenza, sia in vicinanza della motonave, sia all’orizzonte. I membri del nostro equipaggio e dello staff scientifico si occupano da molti anni di whale watching e svolgono il loro lavoro non solo con competenza ma anche con una grande passione, per regalare ai passeggeri ricordi indimenticabili. Il contributo attivo di tutte le persone presenti a bordo è sempre comunque un ottimo aiuto: potresti essere proprio tu ad avvistare per primo un esemplare!

Ogni specie ha un comportamento peculiare quando si avvicina ad un’imbarcazione, è necessario quindi, prima di approcciare un branco, capire con esattezza che specie si ha di fronte, in modo da adattare le manovre della motonave alle esigenze dell’animale. Questo è il motivo per cui ogni uscita è diversa dall’altra e per cui il comandante "disegna" rotte sempre nuove.

E’ necessario infine ricordare che non solo è importante il comportamento dell’equipaggio (per maggiori dettagli visita la sezione regole di comportamento), ma anche, e soprattutto, quello dei partecipanti all’escursione: le due regole d’oro dell’osservatore naturalista di mammiferi marini sono l’arrecare il minor disturbo possibile agli animali e l’armarsi di pazienza per riuscire a riconoscere i segni dell’avvistamento.